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Politica estera
Facendo parte dei Paesi scandinavi e dell'Unione Europea, la Finlandia si è impegnata a rispettare i valori di libertà, democrazia e salvaguardia dei diritti dell'uomo. La Finlandia non è membro di nessuna alleanza militare e mantiene una capacità difensiva indipendente, ha sottoscritto un accordo di "partnership per la pace" con l'Organizzazione del Patto del Nord Atlantico, ed ha lo status di osservatore nell'Unione dell'Europa occidentale (il nascente esercito di difesa dell'Unione Europea) e nel Consiglio di cooperazione nordatlantico. La cooperazione all'interno del Consiglio nordico ricopre un ampio raggio di questioni di interesse sociale, culturale e tecnologico per i cinque Paesi membri che sono la Danimarca, la Finlandia, l'Islanda, la Norvegia e la Svezia. Dopo un lungo periodo di partecipazione attiva al processo di integrazione europea, la Finlandia ha presentato domanda d'adesione alla Comunità Economica Europea nel 1992 e nel 1995 è diventata membro dell'Unione Europea. Fin da quando è diventata membro delle Nazioni Unite nel 1955, la Finlandia ha preso parte a molte operazioni di mantenimento della pace da parte delle organizzazioni mondiali. La Finlandia ritiene che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite o l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) debbano continuare a operare come i mandanti politici delle operazioni internazionali di mantenimento della pace e di gestione della crisi a cui la Finlandia possa partecipare. A causa dei tagli alla spesa pubblica negli anni '90, la Finlandia ha dovuto ridurre il contributo devoluto alle attività di cooperazione allo sviluppo dallo 0,7% a circa lo 0,3% del PIL. La Finlandia si è tuttavia impegnata sia politicamente che pubblicamente a ritornare ai livelli precendenti entro la prima decade del prossimo secolo.