Storia della Finlandia
Dominazioni straniere
Nel 1157 re Erik di
Svezia (detto il Santo) e il vescovo Henrik di Uppsala, di nazionalità inglese, intrapresero una crociata in
Finlandia, ufficialmente rivolta alla conversione dei pagani. Fu l'inizio della lenta ma progressiva conquista del
territorio finlandese da parte degli
Svedesi, a scapito degli interessi della
Russia. Nel XIII secolo la
Svezia estese il proprio dominio fino alla Carelia, una regione che per il suo ruolo di confine con la
Russia sarebbe stata sempre contesa fra le due potenze e nel 1323, per porre fine a una lunga serie di scontri militari, fu firmato il Trattato di Nöteborg, che riconobbe alla
Svezia la Carelia occidentale mentre la città russa di
Novgorod ottenne il controllo dell'Ingria e della Carelia orientale. Con questo accordo di pace si tracciava un confine importante all'interno del
territorio finlandese, che avrebbe marcato anche lo sviluppo culturale nei secoli successivi: la
Finlandia meridionale e occidentale entrava a far parte del mondo europeo cristiano, quella settentrionale e orientale entrava nell'orbita della
Russia ortodossa.